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Il cortile di Archetipico al crepuscolo: muri di tufo su tutti i lati, una vela triangolare color panna tesa da un angolo all'altro, una fila di lampadine accese e i tavoli di legno con le sedie spaiate.

Favignana · Isole Egadi

Archetipico

Food & Beverage

«Materie prime di prim'ordine!»
Tripadvisor, recensione «Un'esperienza unica»

Tutte le sere19:0023:00

Pochi tavoli in un cortile di tufo. Conviene chiamare prima di salire.

Il nome

Perché si chiamaArchetipico

Tre piatti che a Favignana esistevano prima di essere ricette. Non li ha inventati nessuno: sono arrivati con una dominazione, con una paga, con un bastoncino di legno. Il menù parte da lì, e il nome del locale è solo il modo più corto per dirlo.

  1. Cùscusu

    incocciato a mano

    Il cous cous è un lascito della dominazione araba, ed è la ricetta di casa che a Favignana si è tramandata più a lungo: la semola lavorata con pazienza, chicco su chicco, nel piatto di terracotta. Qui si incoccia ancora così. Un cliente l'ha chiesto in sala, per essere sicuro, e la risposta è stata sì.

  2. Polpette di tonno

    quello che restava alla tonnara

    Nascono dalla cucina povera dell'isola. Alla tonnara Florio gli operai ricevevano parte della paga in ritagli di tonno, e quei ritagli si allungavano con la mollica di pane fino a diventare polpette. È il piatto che spiega Favignana meglio di qualsiasi cartolina.

  3. Busiate

    il nome di un bastoncino

    Si chiamano così per la busa, il bastoncino di legno attorno a cui la pasta veniva arrotolata a mano. Da noi arrivano alla favignanese, oppure con il pesto trapanese di pomodoro e mandorle.

Il cortile

Sotto la vela

Non c'è una sala. C'è un cortile chiuso fra quattro muri di tufo, una vela tesa da un angolo all'altro e una fila di lampadine che gira lungo le pareti. Sopra resta il cielo, che d'estate a quest'ora è ancora azzurro e diventa nero mentre mangiate.

Il cortile prima che faccia buio: lampadine accese lungo il muro di tufo, un tavolo alto ricavato da una botte, gerani e piante in vaso, ospiti in piedi a chiacchierare.
Le sette e mezza. Le lampadine sono già accese, il cielo no.Foto del locale, scheda EgadiPlanner

Le lampadine si accendono alle sette, con la prima prenotazione. Prima di quell'ora, qui, non c'è mai stato nessuno.

In cortile non c'è una sedia uguale all'altra

  • nero
  • oliva
  • legno
  • paglia

Come arriva al tavolo

Esce così

Nessuna cerimonia. I crostini escono allineati sulla carta da forno, la caponata dentro una coppetta trasparente con la forchettina, e il resto su un piatto bianco portato fuori finché è caldo. È la stessa parola che una recensione su Google usa per riassumere il posto: «Spartano». La cura sta dentro il piatto, non intorno.

Crostini di pane allineati sulla carta da forno, ognuno con una crema chiara e sopra un filetto di pesce marinato dalla pelle argentata.
Sulla carta da forno, senza piatto.Foto del locale, scheda EgadiPlanner
Caponata porzionata in coppette trasparenti con le forchettine di plastica, appoggiate sulla carta da forno.
La caponata, nella coppetta.Foto del locale, scheda EgadiPlanner
Un piatto bianco con melanzana, polpetta, salsa di pomodoro e scaglie di formaggio; sullo sfondo un secondo piatto con altre polpette al sugo.
Portato fuori, al tavolo, mentre è caldo.Foto del locale, scheda EgadiPlanner

Il pesce di queste foto è quello di quel giorno. Domani la lista è un'altra: la scrive chi bussa alla porta nel pomeriggio.

Chi cucina, chi serve

Sono in due

Dentro

Francesca

Cucina lei, con un'amica. È la mano che incoccia il cùscusu chicco su chicco e che decide, ogni pomeriggio, cosa si può fare con quello che è arrivato. Da qui esce tutto quello che leggete nel menù, e niente che non ci sia.

Fuori

Antonio

Sta ai tavoli. Porta i piatti e ve li racconta uno per uno, vi dice quale vino ci sta bene, e intanto tiene su la sera. È il motivo per cui la gente scrive il suo nome nelle recensioni.

«un capitolo a parte»
Così una recensione su Tripadvisor apre il paragrafo su di loro

Le voci

Quello che scrivono

«Captivating location. Small lights, stone arches.»
Recensione su Google, scritta in inglese
«Materie prime di prim'ordine!»
Tripadvisor, recensione «Un'esperienza unica»
«Posto molto carino. Spartano.»
Recensione su Google

Non piacciamo a tutti

«troppa pasta, un po' scotta e poco condimento»
Recensione su Tripadvisor, sulla pasta con le sarde

La lasciamo scritta. Si cucina al momento, per pochi tavoli, con quello che è arrivato quel giorno: certe sere viene meglio di altre, e chi lo dice ha diritto di dirlo.

Orari e dove

Tutte le sere19:0023:00

  • lun
  • mar
  • mer
  • gio
  • ven
  • sab
  • dom

Tutte le sere, festivi compresi.

Dove
Via Alessandro Manzoni 9
91023 Favignana (TP)

Siamo in una via laterale, fuori dal passaggio del centro. Il parcheggio da queste parti non è comodo: in bici o a piedi si arriva prima. Abbiamo aperto il 27 giugno.

I tavoli sono pochi e il passaparola è stato immediato: se volete il cùscusu, ditelo quando prenotate, perché vuole le sue ore.

La scritta ARCHETIPICO stampata a stencil in colore ruggine sull'intonaco chiaro, illuminata dall'alto da una piccola applique che getta un cono di luce ambra.
Il muro in Via Manzoni. Se vedete la scritta, siete arrivati.Foto del locale, scheda EgadiPlanner

Scrivici

Due righee vi ricontattiamo

Per prenotare, la cosa più veloce resta il telefono: risponde Antonio, e vi dice subito se c'è posto. Se invece è una domanda che può aspettare la fine del servizio, scrivete qui e vi rispondiamo appena chiudiamo.

  • Telefono+39 351 916 6968
  • QuandoTutte le sere, 19:0023:00
  • DoveVia Alessandro Manzoni 9, Favignana

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